sabato 17 febbraio 2018

Emiliano Babilonia - una mamma di Roma sotto esperimenti radiomagnetici

giovedì 15 febbraio 2018

Simbologia del festival di Sanremo

Il Rituale sanremese è terminato. Ma la sua Alchimia è compiuta?


di Federico Bellini
Volenti o no, Sanremo siamo tutti quanti costretti a vederlo. Se ne parla ovunque, nei telegiornali, alla radio, nelle varie trasmissioni TV, sui giornali, i bar, ovunque. Seppure non abbia avuto occasione di vedere tutte le puntate, mi sono limitato a guardare solo l’ultima, e quel poco che ho visto, mi è bastato per collezionare una carrellata impressionante di spunti esoterici, alchemici, occulti e mistici che hanno quasi dell’incredibile. Lasciatemi passare questa “boutade complottista” come un semplice scherzo intellettualoide e niente più, ma che spero potrà darvi qualche spunto interessante di riflessione…
L’edizione di questo appena nato 2018 non sarà ricordata solo per i suoi tanti record, sia di ascolto che di clamore, ma anche per la quantità di messaggi che sono stati veicolati rispetto a tutti i precedenti festival. Sanremo è politica e società, ed è la dimostrazione che l’Italia è un paese “vecchio”, sorretto da Arconti che non mollano la presa, un paese saturnino insomma. Ne è una chiara dimostrazione non solo una rediviva Ornella Vanoni con una canzone decisamente per lei atipica (e anche molto bella), così come per le sue ritrovate risorse canore (almeno questa volta si sono capite le parole), ma anche nei gesti di un sempre più invecchiato Pippo Baudo

… e di una quasi novantenne ballerina che, dimostrando una vitalità fuori dal comune, ha letteralmente fatto impazzire il pubblico dell’Ariston, così come milioni di italiani a casa!

Ma le stranezze iniziano prima della Kermesse, con un’altra icona del passato della canzone italiana, Mina. Sempre più trasfigurata, quanto mai “Aliena”, non solo per il suo aspetto fuori dai canoni umani, con una pelle artificiale, diafana, bianca ed un cranio allungato, ma specie per la sua ambientazione, dato che si trova a bordo di una vera e propria astronave in qualità di comandante in capo e in rotta verso la Terra, lanciandosi a fine spot in un balletto di quasi ispirazione sufica…



Così come bianca è stata anche l’altra attempata icona della nostra musica rock, Gianna Nannini, inizialmente un po’ estraniata nell’esecuzione del suo “Fenomenale”, ma che si è infine addolcita duettando con Claudio Baglioni, concludendo l’esibizione tra le sue braccia, dimostrando così di essere fragile, quanto mai “umana”…

Dopo aver visto una Mina “Aliena” non saremo certo rimasti stupiti nel vedere anche la famosa scalinata dell’Ariston, che più un ambientazione per un festival canoro, somigliava ad una scenografia di Guerre Stellari, con quella pedana a 5 ali che scendevano giù dall’alto, come tipicamente avviene per gli Imperial Shuttle Lambda Class T-4a, mezzi aeromobili che Darth Fener utilizza spesso per muoversi negli spazi siderali…

“Che volevano cambiato l’universo
L’universo che opprimeva le ragazze demenziali
Poi quel giorno l’astronave dei marziani
Proveniente dagli spazi siderali
Con il tubo che ti aspira nel suo interno
E nessuno che ci crede
E quella sonda che sondava l’organismo
Ci ha trasformati in musicisti, ma maschi
Poi la carriera è andata molto bene per fortuna
Una storia unica, singolare e atipica
Completamente antieconomica, a propulsione elica
Una storia unica, una carriera artistica
Dolcemente stitica, ma elogiata dalla critica.”
E che dire della performance di Elio e le Storie Tese? Con il loro “Arriverdorci”, in pratica, hanno raccontato che all’inizio della loro carriera sono stati Rapiti dagli Alieni, portati su di una loro astronave, soggetti a visite con sonde che “sondavano” l’organismo, trasformandoli poi in musicisti che ha permesso loro di fare una singolare e atipica carriera…

Ma le stranezze proseguono ancora. Riccardo Fogli è un mio conterraneo, siamo nati nella stessa città, Pontedera (PI), e a parte la sua carriera ed alcune canzoni degne di nota, non c’è molto da dire, solo che mentre duettava con il vecchio amico Roby Facchinetti, evitava di guardarlo direttamente negli occhi. Perché? Ora, che Roby sia alquanto famoso per il suo insolito canto melismatico è cosa nota, ma in questa edizione ha raggiunto esiti davvero disastrosi.

Come insolito è il suo sguardo, con una pupilla decisamente piccola (anche troppo), e una certa mancanza di energia del suo involucro fisico. Lungi da me fare ipotesi, la vecchiaia raggiunge tutti e gli anni si fanno sentire, ma credo sia alquanto evidente che qualcosa non quadra…

Ma facciamo un passo indietro. La sigla di apertura del Festival inizia poco dopo la visione aliena di Mina, e vede lo schermo diviso in rettangoli colorati, con all’interno i protagonisti che cantano l’ormai famoso ritornello: “poooo-popopoooo-popopoooo-popopooo…”

Ma un “po-po-po-po-pooooo” è anche la musichetta altrettanto celebre che gli Extraterrestri di “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” di Steven Spielberg (film del 1977), suonano con gli esseri umani, utilizzando gli stessi colori, una volta atterrati.

Come colorato era anche un Efod o Ephod, un articolo di vestiario e un oggetto di culto nell’antica cultura israelita, strettamente connesso alle pratiche oracolari e rituali sacerdotali e con le quali, si racconta, il sacerdote entrava in comunicazione direttamente e nientemeno con YHWH. Da notare la somiglianza con i colori sopra descritti, sia del film di Spielberg come della sigla di apertura del Festival di Sanremo.

Dimenticavo, gli stessi colori erano presenti anche nel bellissimo abito della cantante inglese Skin, che non si è certo distinta per la sua esecuzione, quanto invece per la sua disarmante bellezza, ribadendo comunque la funzione multicolore del messaggio in codice, insito ovviamente nel Festival.

Adesso arriviamo all’Alchimia, per chi non lo sa è una tecnica di raffinazione della materia e come tale consta di regole, principi specifici e che si mostra attraverso i simboli e la loro interpretazione e conseguente attuazione. In numerosi telegiornali i giornalisti hanno elogiato l’Alchimia (già!) dei tre conduttori e la loro strabiliante performance in questi giorni, ma se andiamo a ben vedere, gli abiti con cui hanno aperto la serata di sabato 10 febbraio non lasciano spazio a dubbi.

La tradizione ci dice che la Grande Opera è composta da tre fasi corrispondenti alla colorazione che assume la materia durante tutto lo svolgimento delle operazioni. Abbiamo quindi la Nigredo o Opera al Nero (l’abito della Hunziker), l’Albedo o Opera al Bianco (l’abito di Favino) e la Rubedo, Opera al Rosso (l’abito di Baglioni), con la quale si ottiene la tintura, l’elisir di lungavita (infatti sembra un eterno giovanotto), o polvere di proiezione, la pietra filosofale.

L’Opera al Nero però è il fulcro della trasmutazione. Da qui si parte per cambiare la materia da nera a rossa, in grado cioè di trasformare i metalli pesanti in oro. La fase del nero è dominata dall’influsso di Saturno, patrono della tristezza e della malinconia che assalgono l’operatore durante questo lungo periodo, durante il quale cerca di ottenere la “purificazione” e per fare ciò viene condotto alla putrefazione o putrefactio, per permettere all’artista di rinascere a una nuova modalità di vita. Qui si innesta, perfetto, il suo drammatico monologo “La notte poco prima della foresta” tratto dal dramma di Bernard-Marie Koltès.

Le uniche difese dell’Artista/Alchimista sono la volontà, la determinazione e il discernimento razionale. Deve saper interpretare i segni del profondo e individuare i punti deboli delle angosce determinate da Saturno. Il Dio Padrone del Tempo (quindi anche della Musica, ebbene si!) s’impossessa del Corpo e dell’Anima dell’Alchimista, si lascia sopraffare dagli intenti luttuosi di Saturno, ma riesce anche a trascendere i veleni tossici della sua trasmutazione. Ad un certo punto, terminata la putrefazione/recita, scaturisce in Alchimia un sale biancastro dal nero, una sostanza ustionante che, aggredendo il Sole lo divorerà facendone scaturire la tintura rossa, la pietra filosofale. Il colore della sostanza, il bianco, che da il nome, appunto, alla fase, successiva, l’Albedo. Ed infatti non è un caso che uno dei due vincitore di Sanremo, Fabrizio Moro, sfoggi un giacca rossa con sulla mano tatuato un Sole.

Ma a parte le simbologie ulteriori delle mani, di cui ci vorrebbe uno studio a parte, così come i titoli e i testi di molte altre canzoni, o l’utilizzo dei fiori e dei loro colori, specie in una città come Sanremo (anticamente conosciuta come “Sanctum Heremum”) balza agli occhi l’anello di Favino

… così simile anche a quello dell’altro vincitore di Sanremo, Ermal Meta (che ha già un cognome che è tutto un programma), che sfoggia in alcune sue foto (sotto riportata) sempre una pietra nera, perfettamente quadrata, quasi di ispirazione saturnina, in quanto rimanda al Cubo del grande Signore degli Anelli, venerato in tali contesti…

Ma la sostanza ustionante che aggredisce il Sole, facendone così scaturire la tintura rossa, la pietra filosofale, si manifesta non solo nell’esibizione duettata con l’ex vincitore di Sanremo, Simone Cristicchi (quello che cantava “Ti regalerò una Rosa“), ma anche nella serata finale, con la scenografia che colora di rosso l’Ariston, sui disegni di un filo spinato (somigliante alla Corona di Spine del Cristo). Del resto la canzone vincitrice parla di terrorismo, distruzione, morti e una flebile speranza, e qui la Meta-Mor(f)o-si si può dire conclusa.

«Non mi avete fatto niente»
di Ermal Meta e Fabrizio Moro
A Il Cairo non lo sanno che ore sono adesso
Il sole sulla Rambla oggi non è lo stesso
In Francia c’è un concerto
la gente si diverte
Qualcuno canta forte
Qualcuno grida a morte
A Londra piove sempre ma oggi non fa male
Il cielo non fa sconti neanche a un funerale
A Nizza il mare è rosso di fuochi e di vergogna
Di gente sull’asfalto e sangue nella fogna
E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra
Ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra
Galassie di persone disperse nello spazio
Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio
Di madri senza figli, di figli senza padri
Di volti illuminati come muri senza quadri
Minuti di silenzio spezzati da una voce
Non mi avete fatto niente
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
C’è chi si fa la croce
E chi prega sui tappeti
Le chiese e le moschee
l’Imàm e tutti i preti
Ingressi separati della stessa casa
Miliardi di persone che sperano in qualcosa
Braccia senza mani
Facce senza nomi
Scambiamoci la pelle
In fondo siamo umani
Perché la nostra vita non è un punto di vista
E non esiste bomba pacifista
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Le vostre inutili guerre
Cadranno i grattaceli
E le metropolitane
I muri di contrasto alzati per il pane
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
Il mondo si rialza
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete tolto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non avete avuto niente
Le vostre inutili guerre
Sono consapevole che tutto più non torna
La felicità volava
Come vola via una bolla.

Potremmo chiederci cosa sia questa “bolla che vola via”, come potrei proseguire, sia sull’intervento di Laura Pausini, dell’inizio della trasmutazione con il suo abito nero accanto a quello rosso di Baglioni, sui suoi strani urli a fine del loro duetto, quando rivolgendosi a Claudio quasi gli urla “ma tu chi sei?!?” Così come la sua discesa tra il pubblico in sala, è stato funestato da dei misteriosi salti di segnale o interferenze televisive su tutto il territorio nazionale, come a monito nei riguardi dell’inizio del rituale stesso, ma lei ha proseguito cantando in sala, ed uscendo dall’Ariston è finita volutamente in strada tra la folla, quasi come se avesse voluto mettere in scena una rappresentazione dei Misteri Eleusini (Eleusini-Pausini?!?), ovvero quei misteri che rappresentavano il mito del Ratto di Persefone, strappata alla madre Demetra dal re degli Inferi, Ade, in un ciclo di tre fasi, la “discesa” (dal palco), la “ricerca” (del segnale?) e l'”ascesa” (tra il pubblico in delirio?), dove il tema principale dei misteri, però era la “ricerca” si, ma di Persefone e del suo ricongiungimento con la madre (l’utero del pubblico?)… ma rischierei di annoiarvi, e di portare questa mia fantasiosa disamina del nostro Festival-Popolar-Nazionale su ben altri lidi, e non è mia intenzione. E poi, scusatemi, non sono solo canzonette?!?

Articolo tratto da “Coscienza Aliena“, il blog di Federico Bellini: http://coscienzaliena.blogspot.it/2018/02/il-rituale-sanremese-e-terminato-ma-la.html

Fonte tratta dal sito .

venerdì 9 febbraio 2018

Due parole sull’omicidio di Pamela Mastropietro

Avevo deciso di non scrivere nulla sull’omicidio di Pamela Mastropietro, perché avrei detto le stesse cose che scriviamo da anni sul nostro sito, e che ormai chi ci legge conosce bene. I nostri lettori, cioè, hanno individuato da subito le anomalie nella storia così come raccontata dai giornali (a partire dal nome di colui che è stato additato da subito, senza prove, come colpevole: Innocent).
Ma di fronte ai deliri che ho letto in questi giorni dopo che a Macerata si è svolto il successivo episodio del Tizio che ha sparato agli immigrati, come reazione (così raccontano) al caso Mastropietro, sento il bisogno di precisare alcune cose.
Mi ha colpito molto la reazione di alcuni giornalisti (non invece quella della politica, che era prevedibile; anzi, alcuni politici sono stati più saggi del previsto, evitando di cavalcarne l’onda in chiave elettorale; Berlusconi ad esempio ha affermato giustamente che si tratta del gesto di un folle, non di un gesto politico). Lucia Annunziata sull’Huffington Post, ad esempio, si domanda: “Macerata è quel che siamo diventati?” e poi, all’interno dell’articolo indica espressamente Innocent Oseghale come colpevole, dimenticando che prima di decidere che una persona è colpevole occorre un processo, celebrato con tutte le regole, non una notizia trapelata dai giornali. L’altra cosa assurda sono i riferimenti al Voodoo.
Dunque precisiamo alcune cose.
L’omicidio di Pamela Mastropietro non può essere stato effettuato da una o due persone che si sono improvvisate assassini e occultatori di cadavere, sol perché la ragazza era morta di overdose e occorreva far scomparire il cadavere (questo l’assurdo movente ipotizzato da alcuni giornali).
Per far scomparire un cadavere ci sono modi molto più efficaci e sicuri. E, soprattutto, cozza contro questa ricostruzione il fatto che le valigie in cui i pezzi della ragazza sono stati riposti fossero state collocate all’aperto, visibili in teoria a chiunque. Per far scomparire un cadavere lo si getta in un dirupo, lo si seppellisce, lo si nasconde, ma certo non lo si deposita in bella vista vicino a una strada.
Il fatto che manchino poi gli organi interni della ragazza indica, probabilmente, l’uccisione a scopo rituale per altri fini. In particolare, oltre ad alcuni organi interni tra cui il cuore, mancherebbe il pube, particolare che rimanda tragicamente agli omicidi del mostro di Firenze e alla ritualità seguita in quella vicenda. Sempre che i giornali abbiano riportato notizie esatte e non le abbiano inventate di sana pianta, come spesso accade.
Il rituale, quindi, non deve essere necessariamente Voodoo. Il Voodoo è una vera e propria religione, con le proprie chiese e i propri culti, che contempla anche riti magici di vario tipo, di cui alcuni (e solo alcuni) riguardanti la magia nera, ma sarebbe tutto da dimostrare che il Nigeriano appartenga a questa religione; e soprattutto, l’omicidio con l’asportazione di parti di cadavere è tipico anche dell’esoterismo occidentale (per convincersi è sufficiente leggere i libri di magia cerimoniale di Arthur Edward Waite, o di Aleister Crowley, due degli occultisti più influenti dell’epoca moderna, i soli che hanno avuto il coraggio di parlarne apertamente).
Mentre il fatto che le valigie siano state lasciate appositamente in bella vista, indica la volontà, da parte degli autori, di far ritrovare il cadavere; e dunque di lasciare probabilmente un messaggio a qualcuno. A chi? A qualche familiare? O comunque a qualcuno che è in grado di decifrare i dettagli della vicenda e di leggerli in chiave simbolica.
Per commettere un omicidio del genere occorre scegliere con cura la vittima. Non si scelgono le vittime a caso: il rischio, per gli eventuali assassini, è che senza volerlo si uccida un parente di un mafioso che scatenerà una faida contro gli assassini; di qualcuno nei servizi segreti che arriverà subito al colpevole; o di qualcuno con parenti abbastanza potenti da arrivare alla verità e fare vendetta. Occorre cioè aver preventivato da mesi il delitto, e averlo organizzato nei minimi particolari.
Occorre poi avere un luogo sicuro, ove far sparire tutte le tracce di sangue non solo dall’ambiente, ma anche dai vestiti e dai corpi di chi ha materialmente effettuato lo smembramento del cadavere. Non è sufficiente trovare qualche mannaia in casa di qualcuno.
Ad ogni modo, che Innocent Oseghale sia o no responsabile del delitto, occorrerebbe aspettare che l’indagine arrivi alle sue conclusioni prima di additarlo come colpevole effettivo, e attendere l’esito del processo.
Perché diversamente facendo, si innesca sì una spirale di odio razzista; ma la spirale non l’ha provocata il Nigeriano, bensì i giornali, sempre pronti a tacere quando il colpevole è una persona in vista.
Ricordo, ad esempio, un delitto che mi colpì in modo particolare: un professore universitario uccise a martellate la moglie, rumena, anche lei professoressa universitaria (e qui non ci furono dubbi sulla sua colpevolezza, in quanto venne trovato immerso in un lago di sangue, sopra al cadavere della moglie, col martello in mano). Il professore continuò ad insegnare, venne assolto per infermità di mente, e alla fine del processo chiese anche la reversibilità della pensione della moglie uccisa. Ma in quel periodo la stampa titolava spesso contro il pericolo degli immigrati rumeni.
Cosi come oggi si titola contro i nigeriani, mentre, il 20 gennaio di quest’anno (ed è solo un esempio), una nigeriana viene uccisa a Torino da un italiano, Fabrizio Vitali. E il 3 gennaio, quindi pochi giorni prima, una nigeriana, Miracle Francis, era stata uccisa, questa volta da un abitante del Mali però.
La mia memoria poi va al ritrovamento di tre donne smembrate trovate in sacchi della spazzatura in Nord Italia, pochi anni fa. Appena un accenno sui TG e caso chiuso. Forse perché, dissero i TG, si trattava di un regolamento di conti tra prostitute. C’era il forse però, e i giornali non se ne occuparono mai.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/08/26/indagine-sui-cadaveri-mutilati.html
Fonte tratta dal sito  .

sabato 3 febbraio 2018

Katy Perry: “La carne umana è la carne più raffinata del mondo”

La carne umana è la carne più raffinata del mondo, secondo Katy Perry, che mette il ” sapore squisito ” della carne fino a ” la natura tabù del prodotto ” e il fatto che “i piaceri proibiti sono sempre i più deliziosi “.
Andando fino a sostenere che il cannibalismo è ” molto più popolare di quanto si possa pensare “, Katy Perry ha anche affermato che ” molte persone a Hollywood dicono che la carne umana è la migliore, la migliore in assoluto, la carne nel mondo “.Parlando alla radio francese, il cantante Bon Appetit ha anche affermato che il cannibalismo ha ” ottenuto un brutto colpo ” a causa di ” schizzinosi cristiani e le loro virtù e moralità ipocrite “, ma consumare la carne degli umani è in realtà ” super sano e buono per te “.
” Ci sono vitamine e minerali che migliorano la vita nella carne umana che non si può ottenere dalla carne animale ” , ha affermato Perry.Alla domanda su quali vitamine e minerali sono disponibili nella carne umana, ma non nella carne animale, il cantante ha esitato e poi ha detto: ” Te lo dico, queste persone vivono più a lungo della media, e anche la loro salute è decisamente migliore, credimi “, Ha detto Katy Perry.
” Te lo dico perché pensavo che voi ragazzi apprezzaste veramente il buon cibo, il miglior cibo. È nella tua cultura. Pensavo che voi ragazzi avreste capito. Mangiare carne umana non è poi così scioccante se superi il tuo codice morale borghese per un minuto. ”
La cantante ha anche descritto la sua prima esperienza con il cannibalismo a Hollywood.” C’è un gruppo di vecchi ragazzi di Hollywood che organizzano una cena annuale in cui il piatto principale è umano. Ogni ospite è autorizzato a portare un plus. Alcuni anni fa, quando ero nuovo in città, sono stato invitato da un buon amico, non dovrei dire il suo nome, immagino ” , ha detto Perry, che ha anche spiegato che” ogni anno viene selezionato un nuovo ospite per l’anno successivo disegnando cannucce, sai? È responsabilità del nuovo ospitante fornire il corso principale e deve essere umano. Se non riesce a trovare una persona adatta a servire da pasto … beh, lo scherzo, penso che sia uno scherzo, è che l’ospite verrà mangiato invece! “” Ero un po ‘schizzinoso riguardo l’idea di andare a questa cena, ma quando ho saputo chi altro stava andando ho colto al volo l’occasione. Ero come, ‘Le persone muoiono tutto il tempo ei loro corpi vanno semplicemente sprecati. Se possiamo usare i loro organi per scopi medici perché non dovremmo mangiare la loro carne? ‘”
Alla domanda su cosa è successo alla cena, Perry ha spiegato: ” E ‘stata una grande festa sontuosa. Dio mio. Il piatto principale era quello che chiamavano Foie Humaine. Voi ragazzi dovreste apprezzarlo, essendo francesi. È un gioco di parole per il foie gras, capito? Ma invece di nutrire forzatamente un’anatra e poi mangiare il fegato, questo era il fegato di un essere umano che si era alimentato forzatamente con il cibo spazzatura. “” Un fegato grasso adatto ai re di Hollywood .”
Descrivendosi come ” non molto appassionata di carne d’organo “, Perry passò sul piatto di fegato, ma si divertì a gustare carne umana durante la festa baccanale di più portate.
” Ha un sapore di maiale ” , ha spiegato il cantante della carne umana. ” Ma un po ‘amaro, più forte.”La confessione cannibalica di Katy Perry è solo l’ultima di una lunga serie di alleanze pubbliche che il cantante ha condiviso con il lato oscuro. Dopo aver iniziato la sua carriera come cantante country cristiana, ha reinventato la sua immagine di pop star sgargiante, gesticolando gesti satanici e promuovendo il simbolismo degli Illuminati mentre cavalcava in cima alle classifiche.
Da quando si è stabilita nella coscienza globale come intrattenitrice adorante del Diavolo, Katy Perry ha tentato di rivestire di zucchero la sua immagine, tuttavia l’inquietante conversazione che ha tenuto con la conduttrice radiofonica francese suggerisce che lei è lontana da un personaggio riformato e ha apertamente abbracciato il forze più oscure nella nostra società.
L’incidente ha anche suscitato timori in tutto il mondo che gli Illuminati sono passati alla fase successiva del masterplan e hanno iniziato a promuovere apertamente la spiritualità oscura come una scelta religiosa praticabile per coloro che cercano una guida.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 24 gennaio 2018

Brad Pitt a Hollywood: L’orrore dell’Elite degli Illuminati , Controllo Mentale e Pedofilia

Stiamo assistendo alla scoperta di tutta la verità sulla pedofilia e gli abusi sessuali a Hollywood negli ultimi mesi. Brad Pitt si è unito a molte celebrità che hanno denunciato l’élite degli Illuminati e i sistemi di controllo che esercitano sull’umanità. Scandali di controllo mentale, pedofilia e altre questioni che rivela ad un giornalista di un media indipendente.

Ci sono già molti artisti e personaggi famosi che hanno pubblicamente denunciato le atrocità praticate a Hollywood, nella musica e nell’industria cinematografica. Molti di loro non sono più con noi e il resto sta patendo le conseguenze di aver detto al mondo cosa sta succedendo. Gli ultimi a denunciare queste cose, come Jim Carrey, Britney Spears e Kevin Spacey, sono stati o sono vittime della brutale campagna di denigrazione subita da coloro che hanno il coraggio di raccontare pubblicamente i reticoli delle élite Illuminati.
Molti di coloro che hanno denunciato questi eventi hanno perso la vita in modi un po ‘misteriosi. Ricordiamo tutti la morte di Michael Jackson o di Whitney Houston. O quelli più recenti come David Bowie o Prince. L’ombra di un possibile omicidio nascosto è sempre rimasta al di sopra di queste morti. Tutti loro hanno denunciato l’élite e il sistema stabilito da coloro che dominano il mondo dall’inizio della rivoluzione industriale.
Brad Pitt è stato l’ultimo a rivelare i segreti degli Illuminati in un’intervista per un media trasmesso in diretta streaming attraverso Internet. Brad Pitt ha dichiarato.
“Pensi che Hollywood stia facendo film? Questo è solo un prodotto. Si tratta di soldi e la cosa più importante per loro è potere e controllo. Le persone che gestiscono Hollywood gestiscono anche gli Stati Uniti e la maggior parte del mondo. E posso assicurarti che ciò che conta meno sono i film. Hai sentito parlare degli Illuminati? Le società segrete di politici e banchieri sono quelle che dirigono i media. E loro sono quelli che gestiscono questi anelli di pedofilia, quelli che governano il mondo e quelli che controllano tutto. E tutto torna a Hollywood. ”

Il signor Pitt ha continuato a documentare la motivazione alla base del traffico di bambini e la connessione di questo con l’intrattenimento. Ma sfortunatamente, non appena le affermazioni dell’attore sono diventate virali e, dato che l’intervista è stata pubblicata su un mezzo di comunicazione Internet, sono state soppresse. Come succede in molti altri casi. Anche se non è l’unico che recentemente ha fatto dichiarazioni incendiarie contro l’industria di Hollywood, perché le dichiarazioni di Pitt sono molto simili a quelle fatte dal suo collega, l’attore Corey Fieldman.
“Qualcosa ha causato gravi problemi nella mia vita prima che diventassi famoso. Non so cosa significhi avere un’infanzia. E posso assicurarti che il problema principale di Hollywood è stato, è e sarà sempre la pedofilia. Questo è il problema più serio per i bambini dell’industria cinematografica. La pedofilia è il grande segreto. Quando avevo 14 anni ero letteralmente circondato da loro, senza nemmeno saperlo. È stato quando sono diventato abbastanza grande che ho capito chi erano e cosa stavano facendo “, ha detto l’attore alla televisione.
Dichiarazioni scioccanti che annunciano che la verità è più vicina.
Per vedere di più sull’argomento, guarda il seguente video di David Parcerisa:



Fonte tratta dal sito .

lunedì 22 gennaio 2018

Clinton, pedofili al potere: e Trump mobilita il Pentagono

Pedofili al potere, ai massimi vertici. Traffico di bambini, orge con minorenni. Nomi coinvolti? I maggiori, a cominciare dal clan Clinton. Da chi viene la denuncia? Da Donald Trump, che sta cercando di salvarsi – dall’impeachment e forse dall’omicidio, visto che «Kennedy fu ucciso per molto meno». Ma attenzione: mentre il Deep State trema, i grandi media tacciono: congiura del silenzio. Siamo in pericolo, scrive Paolo Barnard: Trump si fa difendere direttamente dal Pentagono, evocando lo stato di guerra, mentre i suoi nemici (accusati di pedofilia, probabilmente ricattabili a vita) hanno comunque il potere di silenziare giornali e televisioni. In altre parole: sta accadendo qualcosa di mai visto, a Washington. Una lotta mortale, tra un presidente sotto assedio e i suoi avversari “mostruosi”. Trump agisce solo per opportunismo, per salvarsi minacciando di spiattellare quello che sa, e che gli hanno rivelato ex funzionari della Cia come Kevin Shipp? Per contro, chi vuole farlo fuori adesso è nel panico da quando il presidente ha contrattaccato «con due numeri»: 13818, cioè l’ordine presidenziale esecutivo, e 82 FR 60839, cioè «il protocollo del medesimo presso l’Us Government Publishing Office». Una mossa “nucleare”, «ma talmente tanto che quegli apparati di potere, Shadow Government e Deep State, faticano a riprendersi». Una storia «agghiacciante», che Barnard ricostruisce nei dettagli.
Donald Trump? Un presidente «incontrollabile, e forse anche mentalmente instabile», ma proprio per questo «ha devastato la sacra tradizione di almeno 70 anni di presidenze americane, dove le politiche reali furono sempre influenzate o truccate da Shadow Government e Deep State, fino alla presidenza Obama inclusa». Conclusione: «Trump va quindi abbattuto. Ma quest’uomo è molto meno fesso di ciò che appare», scrive Barnard. O meglio: «Si è circondato di alcuni dei più brillanti ‘Rasputin’ di tutta la storia moderna». Messo sotto assedio, ha quindi contrattaccato con quei due numeri, 13818 – 82 FR 60839. Premessa: «Donald Trump è sotto una ‘Dresda’ di bombe per abbatterlo», fra cui il presunto accordo-scandalo con Putin per truccare le elezioni 2016, che coinvolge anche la sua famiglia (e la relativa inchiesta è nelle mani dell’implacabile ex direttore dell’Fbi Robert Mueller). Sconta «accuse di grave instabilità mentale, da impeachment», apparentemente documentate dall’esplosivo bestseller “Fire and Fury” di Michael Wolff: «Una presunta serie di abusi sessuali ai danni di donne lungo la sua carriera, sia da businessman che come politico». Poi c’è una sfilza di accuse a membri del suo governo (Steve Mnuchin, Ryan Zinke, Tom Price) per uso personale di denaro pubblico. «Tutti questi scandali s’appoggiano pesantemente sui poteri e/o sulle spiate dello Shadow Government».
Ce n’è a sufficienza per demolire chiunque, osserva Barnard. E Trump, senza quel micidiale documento (che ha firmato il 20 dicembre 2017) sembrava un gigante dai piedi d’argilla. «Non controlla l’Fbi, prima diretta dal suo arci-nemico Comey e oggi da Christopher Wray che a sua volta non controlla l’Fbi». In più Trump «non controlla la Cia, diretta da Mike Pompeo, che a sua volta non controlla la Cia». Di più: «Non controlla la Nsa diretta dall’ammiraglio Michael Rogers, che a sua volta non controlla la Nsa». Donald Trump «non ha nessuna influenza sulla Nga, che gioca un ruolo centrale in tutte le inchieste di massima sicurezza in America». Questo, per quanto riguarda lo Shadow Government. «Poi è troppo ricco per poter essere comprato dal Deep State, che – specialmente con Wall Street e la dirigenza ebraica americana – è lo sponsor principale dei democratici, e di tutti i repubblicani ostili al presidente». Al che, continua Barnard, quattro giorni prima di Natale cade la bomba 13818 – 82 FR 60839. «E, usando un’impareggiabile espressione americana, “the shit hit the fan” (la merda finì nelle pale del ventilatore)». Attenzione: l’ordine esecutivo «è uno degli atti legislativi americani più dirompenti da sessant’anni». Cosa dice? Colpisce con le massime armi – militari, giuridiche e finanziarie – chiunque si renda colpevole di violazioni dei diritti umani e di corruzione, negli Usa e nel mondo.
L’ordine esecutivo presidenziale «colpisce anche i governi esteri coinvolti, i loro funzionari, e qualsiasi complice in qualsiasi forma». Di più: «Va a colpire queste infami catene là dove gli fa più male, cioè nei soldi, con il blocco e la confisca dei loro denari, proprietà, titoli, azioni, anche nelle loro forme più maliziosamente nascoste o lontanamente imparentate». Certo, «sappiamo che Trump non è Mandela», e infatti quel decreto è stato scritto «per mitragliare a morte un settore ben preciso delle violazioni dei diritti umani». Nel mirino c’è una piaga indicibile: «Il mercato dei minori per pedofilia, nel bacino più ampio dei trafficanti di persone». Infatti, spiega Barnard, il presidente aveva anticipato questa legge il 23 febbraio 2017 in conferenza stampa, rilanciata dalla “Associated Press”, «dove parlò proprio di traffici umani per pedofilia». Ma perché? «Perché Trump sa bene che questo abominio, l’abuso di minori venduti, sembra aver infettato la maggioranza dei vertici del Deep State, col silenzio dello Shadow Government, e con un presunto forte coinvolgimento di una notissima associazione di beneficenza: la Clinton Foundation». Come fa Trump a saperlo? «Da anni ne parla in pubblico un ex pezzo grosso della Cia, più altre fonti autorevoli». Sicché, il suo “executive order” «colpirà proprio i suoi nemici».
In questo preciso momento, giura Barnard, «negli Stati Uniti alcuni altissimi nomi stanno tremando, e precisamente dalla mattina del 21 dicembre scorso, quando l’“executive order” 13818 – 82 FR 60839 è stato pubblicato ‘in Gazzetta’ a Washington». Un contrattacco mortale: «Jfk fu ucciso per meno, a quanto sappiamo fino ad oggi. Infatti i ‘Rasputin’ di Trump sapevano che la vita del presidente sarebbe stata immediatamente in pericolo dopo quell’ordine esecutivo». Proprio per questo, infatti, «hanno fatto la pensata di tutte le pensate». Cioè: il ricorso d’emergenza al Pentagono. Nelle prime righe dell’“executive order”, il presidente scrive: «Io perciò decido che i gravi abusi dei diritti umani, e la corruzione, nel mondo costituiscono un’insolita e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale». Notare: le parole “minaccia” e “sicurezza nazionale”, pronunciate dal presidente degli Stati Uniti, «implicano l’immediata mobilitazione di tutto l’esercito americano, cioè del Pentagono. E’ di fatto un preallarme di guerra, e di conseguenza le protezioni intorno al presidente divengono massime. E quando si muove il Pentagono non esiste nulla al mondo, se non un arsenale nucleare straniero, che possa batterlo. Questo è ultra-chiaro a tutti gli apparati di Deep State e Shadow Government, che ora sono in “deep shit”, nella merda fino al collo, per essere chiari».
Non è stato un caso che Trump abbia messo nei posti chiave a Washington tre generali e un ammiraglio a capo dei più potenti 007 degli Usa, sottolinea Barnard. «Abbiamo il generale James “Mad Dog” Mattis come ministro della difesa, il generale John Kelly come White House Chief of Staff e il generale H. R. McMaster come Consigliere per la Sicurezza Nazionale. Poi, anche se boicottato dai suoi sottoposti, c’è l’ammiraglio Michael Rogers a capo dalla Nsa. Insomma, il Pentagono. Trump sarà anche scemo, ma cosa sia lo Shadow Government lo sapeva benissimo, e si è protetto». Protezioni salva-vita, ora che Trump – per sfuggire all’assedio di cui è vittima – incalza i suoi nemici, capeggiati da Hillary Clinton, con quell’ordine esecutivo concepito «per metterli in un angolo con indagini profonde sul traffico internazionale di minori per pedofilia, in cui sarebbero coinvolti molti vertici Usa del Deep State, inclusi i Clinton, col silenzio dello Shadow Government». “The Donald” lo sta facendo «coprendosi le spalle con l’intero esercito degli Stati Uniti». Del resto, l’argomento toccato è off limits: pedofilia e potere, “non aprite quella porta”. Nessuno aveva mai osato tanto: l’abuso di bambini, nelle alte sfere, è un tabù inaccessibile. Chi tocca, muore.
«Esisterebbe dunque un traffico di minori per pedofili di altissimo livello ai vertici del Deep State, inclusi i Clinton», scrive Barnard. «Trump apprende questo da molte fonti, la prima delle quali è l’ex agente e dirigente pluridecorato della Cia Kevin M. Shipp. Costui, senza la fama attribuita al suo collega ‘whistleblower’ Edward Snowden, sta rivelando da anni il livello di marciume criminale che davvero permea lo Shadow Government in America». Shipp è stato esperto di anti-terrorismo, guardia del corpo di due direttori della Cia. Era ai vertici della Counterintelligence, ed è stato citato dal “New York Times” come «veterano della Central Intelligence Agency». In altre parole: «Non è proprio un signor nessuno nello Shadow Government americano». Barnard ricorda che da anni il “Washington Times”, il “New York Post” e l’inglese “Guardian” «riportavano notizie certe sui cosiddetti “Voli Lolita” – cioè voli su un jet privato per orge con minori – organizzati dal miliardario pedofilo Jeffrey Epstein». Per dire: «Bill Clinton, secondo gli atti del processo che condannò Epstein, fu ospite 26 volte su quei voli». Altri nomi di alto rango trovati nell’agenda “nera” del miliardario «furono Tony Blair, Michael Bloomberg, Richard Branson fra molti altri, e i cellulari delle minori schiave del sesso fra cui “Jane Doe N.3”», una ragazzina che negli atti processuali ha dichiarato di «essere stata costretta a rapporti sessuali con diversi politici americani, top businessmen, un premier famosissimo e altri leader internazionali».
Nel 2006, continua Barnard, «Epstein fece una grassa donazione alla Clinton Foundation». Nella capitale Usa, la Ong di Conchita Sarnoff, “Alliance to Rescue Victims of Trafficking”, ha decine di files su “potere e pedofilia”. Un incubo? Certo. «Ora, provate a trovare traccia sui grandi media italiani o americani dell’esplosivo affare». Niente: silenzio assoluto sui nomi coinvolti, «come Bill e Hillary Clinton, Robert Mueller, Kevin M. Shipp». Sui media, le espressioni Deep State e Shadow Government neppure compaiono. «Attenti, non parliamo di una legge del Nicaragua, ma del presidente americano più discusso e delegittimato della storia». Silenzio stampa totale: ne accenna il solo “Financial Times”, «ma svuotando tutta la news». Peggio: il 19 gennaio, giunge al Congresso un memorandum «che sembra contenere le prove delle azioni della Clinton, coi soldi del Partito Democratico, col silenzio di Cia ed Fbi, per usare i poteri “tech” della Nsa permessi dalla legge Fisa, sotto la presidenza di Obama… e il tutto per spiare la campagna elettorale di Trump, per corrompere testimoni russi a dire il falso contro il neo-eletto presidente, e con la collusione di Londra».
“Fox News” titola: “Molto più grave del Watergate”. Il sito di finanza “Zero Hedge” pubblica all’istante i Tweet di alcuni senatori americani sotto shock, con parole come «questo memorandum manderà a spasso un sacco di gente, al Dipartimento della Giustizia, e certi nomi finiranno in galera», dalla bocca del senatore Matt Gaetz. Roba da invadere le prime pagine, dal “New York Times” fino a “Repubblica”, passando per “Cnn”, “Bbc” e “Rai”. «Nulla. Vado su “Fox News”, e in prima non c’è più nulla! Perdo il fiato. Ma lo recupero quando “Zero Hedge” pubblica un Tweet del più autorevole fra gli autorevoli, Edward Snowden, che conferma tutto». Eppure, di nuovo – scrive Barnard – ago e filo «hanno cucito la bocca e le dita di tutto il mondo dei media che contano in un istante, e con un potere di assolutismo che davvero non credevo possibile a questo livello». Ipotesi: «E’ possibile che lo stesso Donald Trump sia parte di questa incredibile congiura del silenzio, per barattare coi suoi nemici e per poterli poi ricattare per anni, ma ciò non cambia la sostanza». Sotto i nostri piedi si sta spalancando un abisso: «Non fate figli», chiosa Barnard.
Fonte tratta dal sito  .

Striscia la Notizia è figlia della Massoneria?

Non è una novità il fatto che programmi Tv e Massoneria sia legati, infatti la massoneria utilizza la Tv (ma non solo) per lanciare i propri messaggi e per manipolare le masse da sempre. Alcune volte questo rapporto non viene per niente “nascosto” alle masse ma anzi avviene sotto gli occhi di tutti senza che gli stessi se ne accorgono. Un degli esempi è la sigla di chiusura del programma televisivo Striscia la notizia, ideata da Antonio Ricci, per l’anno 2008-2009, intitolata Per chi suona la campanella?, e cantata dal Gabibbo e dalle veline, sarebbe una sorta di inno velato – ma non troppo – alla Massoneria!
Per cogliere i vari riferimenti al mondo massonico non occorre essere dei grandi esperti della Massoneria, basta una conoscenza di base del simbolismo da essa utilizzato.
Qui il video in questione che mostra dopo una breve introduzione la sigla massonica di striscia:






Qui il campione di Brumotti, che ultimamente crede di sconfiggere il narcotraffico rincorrendo gli spacciatori nei parchi. (I riferimenti massonici non mancano)
Nei tanti servizi tra una cavolata e un “truffatore” o il cattivo cittadino che non ha “l’assicurazione” non si fa altro che mettere in atto una strategia di manipolazione per abituare le masse alle volontà massoniche che in breve si riassumono con “nuovo ordine mondiale”. Per esempio, proprio Striscia la Notizia, mediante il suo inviato Capitan Ventosa, ha dato il suo contributo alla diffusione in Italia dell’entomofagia, intervistando un cuoco che ha preparato sul momento una ricetta a base di larve del punteruolo rosso, che in una trasmissione precedente era stato indicato come un insetto parassita di molti alberi, e quindi nocivo. Quindi se proprio dovete guardate questi programmi guardateli con la giusta “mentalità”, ovvero interrogarsi su tutto ciò che vi viene mostrato e su perché viene mostrato.
Fonte tratta dal sito  .